Siamo a Milano, in un appartamento di un ragazzo giovane, la sua prima casa. Ha visto del potenziale in questi muri che ha comprato e insieme abbiamo lavorato per cambiare completamente volto al soggiorno del suo nuovo regno, per renderlo più personale, dedicato a sé.

La scelta del colore è forte e invasiva, salta subito all’occhio vedendo lo scorcio appena entrati in casa. Deve sentirla subito sua, per questo l’abbiamo caratterizzata con l’accostamento dei giallo-oro e degli azzurri che dominano. Tavolo e sedie costituiscono il punto di unione, ma anche di divisione, tra la cucina a vista pre-esistente e la nuova disposizione studiata per il soggiorno. Un tavolo che deve essere BELLO ma anche pratico e soprattutto versatile, per ospitare cene tra amici e sessioni di lavoro. Stesso dicasi per le sedie, comode e di impatto estetico. Altro elemento che costituisce una barriera effimera è il lampadario ad arco, che definisce l’area del tavolo separandolo dai divani. Sullo sfondo abbiamo appeso un quadro del proprietario, ricordi nostalgici di una città all’altro capo del mondo che coi suoi colori si intona perfettamente col nostro intervento, quasi a farlo apposta.

I divanetti sono Biesse. Egregio è il nome del modello, uno stile cittadino e una forma compatta adatta ad uno spazio non eccessivamente grande, ma che in questo modo permettono di creare un salottino da conversazione. Sembra arrivare dagli anni ’60, coi suoi piedini in acciaio cromato che lo sollevano e la gonna che va a nasconderli parzialmente. I toni sono caldi, e vengono accesi dal giallone dei cuscini decorativi. Lo spazio relax del soggiorno è completato dal mobile libreria-tv, sollevato da terra da una struttura tubolare in ferro verniciato antracite. Spazi chiusi di stoccaggio si alternano a spazi aperti per mettere in mostra i propri ricordi.

Sullo sfondo la cornice degna di questo living. La tenda Ciesse, a due teli a sfiorare il pavimento, filtra la luce che all’ora del crepuscolo diventa magica e morbida, ad accompagnare le ultime ore della giornata. Con il buio diventa evidente l’inserto verticale decorativo decentrato, che riprende le altre tonalità già presenti.

La stanza molto alta ci ha indotto a giocare con la decorazione anche sul soffitto, riproponendo una cornice bianca di stacco sul bordo superiore della parete e una fascia azzurra dipinta che circonda il grosso lampadario, un cilindro semplice ma efficacissimo. Questo risolve l’illuminazione di tutto l’ambiente per renderlo luminoso anche nelle ore serali, coadiuvato da punti luce secondari per creare l’atmosfera giusta per ogni occasione.

Il lavoro non termina qui. Si instaura un rapporto di fiducia con il cliente, che ci porterà a riprogettare altri ambienti della casa. Un passo per volta.

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